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Rapina aggravata al Banco Sanfelice: eseguite cinque misure cautelari in carcere

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Nella mattinata del 16 aprile scorso, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di cinque cittadini italiani e della misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per un altro cittadino italiano, tutti gravemente indiziati del delitto di concorso nella rapina aggravata commessa il 7 febbraio 2023 alla filiale di Carpi della Banca Popolare SANFELICE 1983.

La minuziosa attività di indagine, avviata nell’immediatezza dei fatti dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di P.S. di Carpi, sotto la direzione del Pubblico Ministero, ha permesso di ricostruire l’accaduto e di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dei sei indagati.

Decisiva l’analisi delle immagini riprese dalle telecamere comunali dei transiti cittadini e autostradali e quella del traffico telefonico. Gli indagati si sono avvalsi di schede telefoniche c.d. “citofono”, utilizzate esclusivamente per lo specifico reato e che, solo attraverso una meticolosa analisi, è stato possibile attribuire alle singole persone coinvolte.
Altrettanto fondamentali sono state le dichiarazioni rese da alcuni indagati in sede di interrogatorio, che hanno confermato le ipotesi investigative e le attività di indagine in atto.
In particolare, intorno alle ore 13.30 circa del 7 febbraio scorso, due persone travisate con mascherina FP2 erano entrate nella filiale della banca e, minacciandoli con un cutter, avevano intimato a tre clienti e a due dipendenti di portarsi all’interno di un vano tecnico in attesa dell’apertura della cassa temporizzata, che sarebbe avvenuta 20 minuti dopo. Una volta prelevato il denaro per complessivi 17mila euro, si erano dati alla fuga a bordo di una autovettura.

Gli indagati, tutti di origine campana, hanno preso parte a vario titolo alla predetta rapina: oltre ai due esecutori materiali, infatti, uno è gravemente indiziato di aver partecipato alle fasi organizzative ed esecutive, effettuando un sopralluogo preventivo e svolgendo il ruolo di autista per permettere la fuga dei due rapinatori; un altro per aver svolto il ruolo di palo durante la rapina, un quinto uomo, invece, ha avuto un ruolo determinante nelle fasi preparatorie, mantenendo contatti con i cosiddetti trasfertisti e con il sesto indagato, ovvero il gestore di una società di noleggio auto che ha fornito supporto logistico e gli automezzi, intestando i contratti a persone fittizie.

Tre dei cinque raggiunti dalla misura custodiale sono già ristretti per un reato specifico presso la casa circondariale di Napoli, mentre gli altri due sono stati rintracciati nelle province di Siena e Ravenna. Il destinatario della misura di presentazione alla Polizia Giudiziaria è stato invece rintracciato a Napoli. Alle attività di ricerca hanno fornito supporto gli uffici investigativi delle questure delle predette province.

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Questo è un articolo pubblicato il 17-04-2024 alle 19:29 sul giornale del 18 aprile 2024 - 12 letture






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