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comunicato stampa

Liliana Cavani torna a Carpi, davanti la macchina da presa

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Un documentario su Liliana Cavani e i 50 anni de “Il portiere di notte”: sarà girato in gran parte a Carpi, città natale della regista, cui lei ha donato l'archivio professionale, e in cui tornerà a fine maggio, per la propria intervista.

Il progetto è stato presentato oggi in Municipio da Adolfo Conti, regista, e Amalia Carandini, produttrice, insieme al Sindaco Alberto Bellelli:Il portiere della notte”, questo il titolo provvisorio del lavoro, sarà realizzato dalla società Doc Art di Roma, in coproduzione con la parigina Goyaves e in collaborazione con RAI Documentari e ARTE, la tv culturale europea nata 30 anni anni fa per iniziativa franco-tedesca, che oggi propone i propri contenuti in sei lingue e su diversi supporti. La produzione ha avuto anche la disponibilità di Charlotte Rampling, la straordinaria e indimenticata protagonista del film, che all'ultimo festival di Venezia ha consegnato alla Cavani il Leone d'oro alla carriera.

In un video-saluto, la regista carpigiana ha ringraziato il Comune per il patrocinio subito riconosciuto, così come a Venezia l’aveva pubblicamente ringraziato per la cura e sensibilità con cui è stato acquisito il materiale donato nel 2018 (oggi “Fondo Cavani” dell'Archivio comunale): fra questo, molti documenti sul lungometraggio del 1974, oggetto di una suggestiva mostra inaugurata dalla stessa regista nel 2021.

Il documentario, di 53 minuti, andrà in onda sulla RAI in autunno, essendo la lavorazione in fase avanzata: sono stati già fatti i sopralluoghi, e fra le sedi di ripresa ci saranno il Museo al Deportato, il Torrione degli Spagnoli (oggi in restauro, che fu la biblioteca comunale frequentata dalla Cavani) e gli scorci più suggestivi del Centro storico.

La “troupe” sarà composta da professionisti emiliani con lunga esperienza nel settore audiovisivo: il direttore della fotografia Gabriele Alessandrini (www.gabrielealessandrini.com), Alessandra Guidetti (organizzatrice), Roberto Gozzi e Valerio Barbati (operatori di ripresa), Corrado Juvara (montatore), Filippo Campani (elettricista) e Demis Bertani (fonico).

Doc Art, fondata nel 2004 e specializzata in documentari d'arte, storia e archeologia prodotti con istituzioni ed emittenti nazionali e internazionali, ha già lavorato in regione (opere su Dante, il Guercino, Valerio Zurlini e il “chirurgo di Rimini” fra le altre).



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2024 alle 12:03 sul giornale del 10 aprile 2024 - 12 letture






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