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Tenta di scavalcare la rete di recinzione del Commissariato e oppone resistenza agli agenti, arrestato e accompagnato al CPR

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La Polizia di Stato di Carpi ha tratto in arresto un cittadino tunisino di 23 anni per i reati di violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale e lo ha denunciato a piede libero per il reato di ingresso arbitrario in luoghi ove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato, dopo che lo stesso aveva tentato di scavalcare la recinzione esterna del Commissariato.

Nel pomeriggio del 26 dicembre scorso, gli operatori si avvedevano della presenza di un uomo che tentava di arrampicarsi sulla rete di cinta ed immediatamente intervenivano. Questi, dopo averli apostrofati con espressioni ingiuriose, tentava di allontanarsi a bordo di una bici.

Raggiunto è stato bloccato, nonostante la resistenza opposta, in via Marx ed accompagnato presso gli Uffici ove, essendo privo di documenti al seguito, è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici a cura di personale del Posto di fotosegnalamento del Commissariato di P.S.. Risultando irregolarmente presente sul T.N. è stato posto a disposizione dell’Ufficio Immigrazione che ha istruito le pratiche per l’espulsione, all’esito del giudizio per direttissima che ne ha convalidato l’arresto.

Il 27 dicembre scorso, il 23enne, a seguito di decreto di trattenimento emesso dal Questore di Modena, è stato accompagnato da personale della Polizia di Stato presso il CPR di Ponte Galeria a Roma, da dove verrà definitivamente rimpatriato.

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Questo è un articolo pubblicato il 31-12-2023 alle 08:32 sul giornale del 02 gennaio 2024 - 16 letture






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